LE DIMORE DELL'ASSENZA

Le dimore dell’assenza

Considerato uno dei paesi più poveri d’Italia, Nardodipace conta poco più di 1000 abitanti distribuiti in 5 centri abitati (Cassari, Ragonà, Vecchio Abitato, Santo Todaro, Ciano).
Un luogo dove si percepisce ancora una semplicità antica nei gesti quotidiani che fermano il tempo. Ed il tempo è una delle ricchezze di questo luogo, abitato per lo più da umili agricoltori che lavorano una terra il più delle volte severa, a tratti crudele.
L’amore per la propria terra è cosi forte che a volte si rinuncia anche a sognare una vita diversa. La si maledice anche, per le troppe vite che si è portata via, ma anche per l’isolamento forzato da strade difficili da percorrere, dissestate ed abbandonate. Un luogo dove ancora basta una stretta di mano per siglare un patto e la parola data ha più valore di qualsiasi altra cosa. Un luogo dove chi non è del posto è chiamato “Forestieru” ma dove la diffidenza iniziale si trasforma, con umana sincerità, in cortesia, accoglienza e familiarità, con una gran voglia di raccontarsi e di essere ascoltati. Siamo abituati ormai a dare valore ai luoghi solo in base a quanto si produce, ma il vero valore dei luoghi e dei paesi, sta nelle persone che li vivono, li conoscono e che nonostante tutto li amano. Un mondo parallelo dunque, un angolo prezioso da custodire.
Una ricerca che ho voluto fare per sentirmi più vicino ad un passato che sta scomparendo.

È una civiltà che scompare, e su di essa non c’è da piangere, ma bisogna trarre, chi ci è nato, il maggior numero di memorie.

– Corrado Alvaro



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